Il nero ha un fascino che non passa mai, è un filo conduttore che esprime in maniera chiara una forte personalità.

Lo spazio e la luce gli si adattano realizzando un’immagine raffinata ed è perfetto se utilizzato per dettagli architettonici o complementi d’arredo dove spesso è pensato con finiture lucide o opache, applicato a diversi materiali come legno, plastica, o vetro ma donando a tutti la stessa forza e intensità.

Considerato un colore accattivante, trasmette un senso di solidità, di consistenza, di ricercatezza e richiama uno stile moderno o tradizionale a seconda di come viene combinato con gli altri colori. È una tinta totalizzante e perfetta per ogni situazione, che non impone di dover scegliere.
È minimalista, elegante ma fondamentalmente misterioso. Trionfante nell’industria della moda, che gli attribuì un significato di eleganza e rigore. Un look total black è considerato un must have perché conferisce un senso di raffinatezza e di classe. Il colore nero ha origini molto antiche, utilizzato infatti dall’uomo fin dall’antichità nei disegni rupestri poiché
il lessico cromatico delle lingue più primitive conosce solo due termini: chiaro e scuro.

Il nero, insieme al bianco e al rosso fa parte delle prime tre tinte di cui si ha memoria. A livello universale è associato al buio, al segreto, a ciò che non è conosciuto, all’esoterismo
ed è il colore tradizionale del lutto in molti paesi occidentali.

Nell’età moderna, con il progresso dell’invenzione della stampa, il nero cominciò ad accompagnarsi con il suo opposto: il bianco, guadagnandosi il ruolo particolare di essere in grado di dare origine a
una rappresentazione del mondo, veicolata dalla fotografia e dal cinema.

Di certo non è un colore che passa inosservato e a oggi è sempre più presente, la scelta forse è considerata un azzardo, ma se inserito nel giusto contesto e ben calibrato può fare la differenza conferendo uno stile unico e di carattere agli ambienti.